Cucina di Casa

Ricette della tradizione italiana, spiegate bene

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Primi piatti

Pesto alla genovese: il segreto è il mortaio

Il pesto alla genovese nasce nel mortaio di marmo, e non per nostalgia. Il pestello schiaccia le foglie invece di tagliarle, e così il basilico rilascia i suoi oli senza scaldarsi. Il frullatore, con le lame che girano veloci, lo ossida e lo rende amaro.

Ingredienti per 4 persone

  • 50 g di basilico genovese, foglie piccole
  • 30 g di pinoli
  • 1 spicchio d’aglio
  • 40 g di Parmigiano Reggiano e 20 g di pecorino
  • 80 ml di olio extravergine ligure delicato
  • qualche grano di sale grosso

Preparazione

Lava il basilico in acqua fredda e asciugalo tamponando, senza strofinare. Nel mortaio pesta l’aglio con qualche grano di sale grosso fino a ridurlo in crema.

Aggiungi le foglie di basilico poche alla volta, ruotando il pestello contro le pareti, finché non diventano una crema verde brillante. Unisci i pinoli e continua a pestare.

Aggiungi i formaggi grattugiati e infine l’olio a filo, mescolando con un cucchiaio fino a ottenere una salsa omogenea.

Condisci la pasta, trofie o trenette, con un cucchiaio di acqua di cottura per rendere il pesto cremoso.

Il consiglio

Il pesto non si cuoce mai: aggiungilo alla pasta fuori dal fuoco, o il basilico perderà colore e profumo.

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